Sport Project scuola calcio

SCUOLA CALCIO A PADOVA

Quando si parla di calcio vengono sempre in mente i campioni della serie A e dei più importanti tornei europei: Messi, Cristiano Ronaldo, Neymar. Il calcio del resto è uno sport seguito, il più popolare al mondo. Ma è anche una disciplina che nel corso degli anni è cambiata, perché è mutata la società in cui viviamo.

I ragazzi che giocano a pallone, dai più piccoli, i pulcini di una squadra giovanile di serie A, a quelli più grandi che giocano tra i dilettanti, prima di essere atleti sono persone. I giovani calciatori o anche solo i bambini che iniziano a tirare calci ad un pallone saranno i cittadini di domani. Allora se il calcio è lo specchio della nostra società le scuole calcio hanno una grandissima responsabilità. Quella di insegnare ai ragazzi a mettere bene un cross dentro l'area, a calciare bene una maledetta, a entrare puliti nel tackle ma anche a rispettare gli avversari e a sentirsi parte integrante di un gruppo.

Questi sono gli obiettivi della scuola calcio ASD Sport Project.

scuola calcio padova sport project

Aspetto sociale ed educativo della scuola calcio

Lo sport, e nello specifico il calcio, permette al bambino di calarsi in un contesto come quello di un gruppo, dove incontra delle regole e si rapporta con i suoi compagni. Il calcio è uno sport di squadra. La frase che sentiamo sempre ripetere dagli allenatori di tutto il mondo e di tutti i tempi dovrebbe essere incisa in ogni spogliatoio: "non si vincono le partite da soli." Forse neanche Maradona, se non avesse avuto i compagni di squadra, sarebbe mai riuscito a vincere scudetti e coppa del mondo e a dispensare le sue meraviglie al pubblico di tutto il pianeta.

La stessa regola vale sempre. La scuola calcio ASD Sport Project si pone l'obiettivo di formare atleti e persone, avendo a cuore lo sviluppo della personalità del bambino, completando il percorso iniziato in famiglia e proseguito a scuola. Il bambino cresce in un gruppo passando dal pensiero egocentrico, incentrato su se stesso, al pensiero sociale, pensando se stesso inserito in un ambiente.

La famiglia, la classe, la squadra di calcio, sono società in miniatura dove il giovane apprende a dare il massimo, a essere leale e generoso con gli altri, a mettersi a disposizione di familiari, compagni di classe e compagni di squadra, e solo in questi contesti potrà sviluppare al meglio le proprie potenzialità.

È una simbiosi inevitabile, quello che il ragazzo dà alla squadra il gruppo glielo restituirà sotto forma di possibilità di esprimersi. Senza i suoi compagni di squadra un giovane calciatore non può manifestare la propria personalità e il proprio talento. Sono queste le caratteristiche educative che lo sport consente a chi lo pratica.

La scuola calcio aiuta i giovani atleti a crescere in un ambiente sano mettendo a disposizione dei tuoi bambini/ragazzi uno staff di istruttori competenti.

Le figure professionali della scuola calcio ASD Sport Project non sono solo quelle di allenatori e tecnici: ci sono anche educatori pre-scuola, perché lo sport è un'attività dove la competizione trova un limite invalicabile nel rispetto degli avversari e delle regole, nella lealtà. Del resto anche la parola che viene usata per esprimere il significato è sempre quella: sport; essere sportivi significa saper vincere ma vuol dire anche accettare le sconfitte, che sicuramente arriveranno.

Vincere e perdere nello sport insegna a cadere e a rialzarsi anche nella vita. Perdere insegna a prendersi le proprie responsabilità perché si vince e si perde sempre in gruppo. E vincere aiuta a prendere fiducia nei propri mezzi. Le vittorie arrivano perché ci si è preparati bene, perché si è lavorato sodo: e i risultati prima o poi arrivano. Esattamente come accade nella vita. I bambini nella scuola ASD Sport Project imparano a giocare e a vivere.

Gli istruttori della scuola calcio si dedicano alla crescita personale dei ragazzi. Impegnandosi con passione alla strutturazione della persona del bambino. I ragazzi cresceranno migliorando le loro capacità cognitive, affettive e sociali.

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Aspetto tecnico / motorio della scuola calcio

Una parte importante del programma prevede un lavoro che mira a migliorare le abilità psicomotorie dei ragazzi.

Il calcio non è solo uno sport muscolare; per questo gli istruttori puntano molto sulla crescita del bagaglio tecnico di ogni ragazzo, oltre a quello fisico. Si mira a raggiungere l'obiettivo primario della scuola: lo sviluppo armonico di ogni aspetto della personalità del giovane atleta:

- sviluppo cognitivo;

- sviluppo motorio;

- sviluppo del bagaglio tecnico;

Nella scuola calcio i bambini si formano come persone ma gli istruttori sono tecnici che forniscono ai giovani atleti tutte le nozioni per provare a sviluppare il talento, se c'è. Per questo uno dei punti di forza della scuola è l'insegnamento della tecnica di base. Oggi si parla moltissimo della tecnica dei calciatori che vediamo impegnati nei nostri campionati. Si dice che il calcio abbia perso un po' del suo antico fascino. Il calcio degli anni '70 era uno sport meno fisico ma più tecnico, dove il talento puro veniva sempre preferito alle qualità esclusivamente muscolari.

La scuola calcio ASD Sport Project ha l'obiettivo di provare a insegnare ai ragazzi come saper trattare la palla, come si faceva in passato. Oggi vediamo molti giocatori abilissimi a palleggiare con la testa e poi sbagliare banalmente un cross; molti sanno correre per tutta la fascia ma poi si trovano in difficoltà quando si tratta di stoppare un pallone.

Per questo nella scuola calcio i ragazzi impareranno:

- come si passa un pallone, senza mettere in difficoltà un compagno;

- la guida della palla;

- come si riceve un pallone;

- come si contrasta un avversario;

- a colpire bene la palla di testa;

- come si esegue una rimessa laterale;

- come si tira in porta;

A proposito del tiro in porta, sembrerà scontato che in una scuola calcio si insegni a tirare in porta. Ebbe non lo è. Una volta il famoso allenatore Fabio Capello, ex allenatore della Juventus, parlando di Ibrahimovic ha raccontato che quando il giocatore arrivò alla squadra di Torino proveniente dall'Ajax, ed era già un calciatore affermato a livello internazionale, non usava la tecnica corretta per calciare in porta.

Capello gliela insegnò durante l'anno e in quella stagione Ibrahimovic chiuse il torneo come capocannoniere segnando 16 reti. Nella ASD Project non si corre il rischio di uscire dalla scuola senza aver imparato come si tira in porta.

La crescita motoria dei bambini

Per quanto riguarda la parte motoria, tre sono gli aspetti su cui si concentrano gli istruttori della scuola calcio:

- sviluppo e consolidamento degli schemi motori di base: anche se può sembrare che ogni bambino sappia già correre, in realtà non è sempre così. Formare degli atleti significa anche aiutare il bambino a crescere sano, senza difetti di postura, che spesso sono causati anche da errori di base motoria. Sei sicuro che il tuo bambino sappia correre correttamente? Quanti per esempio sanno che i loro figli corrono poggiando prima la punta del piede piuttosto che l'avampiede? Per questo l'insegnamento degli schemi motori di base diventa il punto di partenza fondamentale, la base per tutto quello che il bambino apprenderà in seguito. Camminare, correre, saltare, lanciare ed afferrare sono gli schemi motori di base da cui partire;

- sviluppo e consolidamento delle capacità coordinative: un atleta non può essere scoordinato. La coordinazione a volte è un dono, ma si può anche imparare ad averla. Un atleta non potrà mai esprimere il meglio delle proprie potenzialità se non è coordinato. Nel calcio poi questo aspetto può fare la differenza. Quindi nella scuola calcio si insegna ai bambini a controllare i movimenti per raggiungere l'obiettivo. Essere coordinati significa anche immaginarsi nello spazio ed eseguire esattamente quello che il cervello ci dice di fare. E senza coordinazione l'ordine del pensiero non viene portato a termine in modo esatto; nella scuola calcio si sviluppa anche la capacità del bambino di adattare, cambiandoli, i movimenti appresi per adeguarli a mutamenti improvvisi del contesto. Il bambino impara a leggere le situazioni, che sono sempre diverse in quanto sul campo ci sono gli avversari, e a saperle fronteggiare;

- sviluppo e consolidamento delle capacità condizionali: come detto la scuola non punta solo sullo sviluppo tecnico del bambino ma anche su quello fisico, affinché la sua crescita sia completa e armoniosa. Si mira al miglioramento della forza fisica, della capacità di resistenza, della rapidità e della mobilità articolare;

Fondamentalmente si tratta dei tre passaggi fondamentali attraverso i quali il bambino impara per esempio a tirare in porta.

E per concludere... un po' di tattica

Non può poi mancare la cura dell'aspetto tattico. Notoriamente il campionato italiano viene sempre definito come un torneo dove la tattica a volte è anche troppo esasperata rispetto ad altri aspetti del gioco.

La verità è che i nostri tecnici sono davvero tra i più preparati del mondo. Gli allenatori italiani dopo aver vinto in Italia emigrano all'estero e continuano a mietere successi. Gli esempi recenti non mancano. L'aspetto tattico è una tradizione e un vanto del nostro modo di interpretare il calcio.

Anche la scuola calcio ASD Sport Project rispetta questa tradizione e svolge un lavoro di grande attenzione alla tattica. I bambini apprendono subito quali movimenti devono effettuare in campo; imparano che una squadra è un organismo che deve sapersi muovere negli spazi del campo in modo armonioso, coordinato, mantenendo le distanze tra i reparti. Ogni bambino impara quale sia la sua posizione in campo, quale il suo compito, e come essere utile ai suoi compagni. Dunque scopre per esempio che nel calcio il movimento senza palla è forse addirittura più importante di quello con la palla, perché la palla la può portare un giocatore alla volta, ma nel frattempo ci sono altri nove che corrono senza, e sono ovviamente la schiacciante maggioranza.

Dunque nel programma della scuola calcio viene dato ampio spazio alle varie situazioni di gioco che ciascun bambino può affrontare in partita:

- uno contro il portiere;

- gestione dell'uno contro uno;

- gestione del due contro uno e del tre contro uno;

Si imposta la conoscenza delle partitelle, così comuni nell'allenamento professionistico: tre contro tre, quattro contro quattro e cinque contro cinque, perché permettono di prendere confidenza con la palla ed essere sempre coinvolti.

Oltre a ciò viene dedicato spazio all'apprendimento anche di altri sport e discipline per raggiungere quell'obiettivo di crescita armoniosa e completa del bambino.

 

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