L’energia è divertimento! Unisciti all’Associazione Sportproject per un’attività motoria per bambini coinvolgente e creativa.
Sport Project è un’associazione sportivo – culturale che progetta attività didattiche rivolte a bambini in età scolare e pre-scolare, che si configurano come fondamentali esperienze educative e momenti ludici di socializzazione tra pari, da intendersi come integrazione al curricolo formativo scolastico e prosecuzione delle prassi di cura svolte in prima istanza dalla famiglia.Le iniziative promosse da Sport Project demarcano un preciso orizzonte pedagogico che pone al centro della relazione educativa il valore essenziale e irriducibile della persona, unica e irripetibile.
L’approccio fenomenologico assunto si traduce operativamente in un planning di attività a
carattere ludico, sportivo e culturale, che includono la partecipazione attiva anche di bambini diversamente abili e/o a rischio di emarginazione sociale, con l’intento di favorire l’incontro, la comunicazione e la solidarietà.
Sport Project garantisce educatori e insegnanti in possesso dei necessari requisiti formativi e qualifiche (laurea in Scienze Motorie e Sportive), di competenza e sensibilità verso bisogni ed esigenze del singolo e del gruppo, in grado di creare un clima positivo all’apprendimento e di coinvolgere nelle varie attività proposte
L’attività motoria costituisce una risorsa decisiva che, oltre a favorire lo sviluppo fisico e cognitivo del bambino, aiuta a sviluppare alcuni apprendimenti di primaria valenza sociale quali l’esistenza ed il rispetto delle regole, la capacità di assumere responsabilità, la dimensione del confronto con gli altri, la collaborazione, l’abitudine all’autocritica, la possibilità della sconfitta, che non nega l’impegno ed i risultati ottenuti.
I giochi e le attività di movimento consolidano la sicurezza di sé e permettono ai bambini di sperimentare le potenzialità e i limiti della propria fisicità, i rischi dei movimenti incontrollati e violenti, le diverse sensazioni date dai momenti di rilassamento e di tensione, il piacere del coordinare le proprie azioni con quelle degli altri in modo armonico.
I linguaggi del corpo hanno potenzialità espressive e comunicative e sono caratterizzati da una struttura propria e da regole che il bambino apprende attraverso specifici percorsi di apprendimento.
Le attività ludiche, costruttive, progettuali e di verbalizzazione costituiscono le premesse affinché il bambino comprenda l’importanza di uno sguardo critico verso i fatti del mondo, confrontando le proprie ipotesi di interpretazione della realtà con quelle fornite dagli adulti e cooperando con gli altri bambini.
Il progetto didattico si rivolge ai bambini di età compresa tra i cinque e gli otto anni, che frequentano l’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia e le prime tre classi della Scuola Primaria.
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Durante ogni proposta motoria è approfondito un percorso metodologico che ha come contenuto il “Gioco”.Le attività sono praticate in forma ludica, variata, polivalente e partecipata.Si eseguono giochi motori, simbolici, di travestimento, di imitazione, di immaginazione, di invenzione di ruoli e di regole.a
Il progetto didattico si svolge da ottobre 2014 a maggio 2015 per un totale di lezioni a settimana, ciascuna della durata di un’ora.
Le attività si svolgono in palestra o in luoghi ritenuti idonei allo svolgimento delle lezioni.
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Il corpo è uno strumento conoscitivo di fondamentale importanza per il bambino nell’età dello sviluppo. Già nei primi anni di vita l’individuo esperisce nuove sensazioni e percezioni, nel momento in cui inizia a scoprire il proprio mondo attraverso il corpo, che cresce nell’armonia del movimento.
È questo il campo nel quale i bambini prendono coscienza ed interiorizzano il senso del proprio sé fisico, assumono il controllo del corpo, delle sue funzioni, della sua immagine, delle sue possibilità sensoriali ed espressive ed infine imparano ad averne cura attraverso l’educazione alla salute. Il bambino acquisisce il senso della propria identità ed il dominio di alcune strutture fondamentali, che riguardano lo schema e il linguaggio corporeo, attraverso le quali si esprime ed organizza la sua presenza attiva nel mondo circostante.
Tuttavia, nella società italiana contemporanea, una percentuale consistente di bambini in età dello sviluppo non svolge con regolarità attività motoria.Secondo la ricerca, “Lo stile di vita di bambini e ragazzi”, realizzata da Ipsos per Save the Children, un quarto dei bambini e adolescenti italiani non fa alcuna attività motoria.Fra le cause dell’inattività, secondo i genitori, la mancanza di voglia dei bambini, il costo eccessivo delle strutture e l’incompatibilità degli orari
Emerge, dunque, l’impatto delle difficoltà economiche sugli stili di vita di famiglie e minori, che sono quindi sempre più sedentari. Analizzando, infatti, l’opinione dei ragazzi, colpisce scoprire che molti di loro danno poca importanza all’attività fisica.
Si conferma, secondo la ricerca, il ruolo della scuola nella promozione delle attività sportive anche se si registra una maggiore indisponibilità di spazi a ciò destinati: il 91% dei ragazzi pratica attività nel contesto del programma scolastico, prevalentemente con la classica frequenza bi-‐settimanale, riferiscono i genitori intervistati. Un 9% di minori, tuttavia, non fa pratica motoria a scuola e ciò si deve, nel 39% dei casi, alla assenza di uno spazio attrezzato (+10% rispetto al 2012).
Questi elementi, uniti ad abitudini alimentari non corrette e all’incidenza del tempo speso in casa davanti a tv e videogiochi, fanno sì che i bambini italiani siano sempre più a rischio obesità.
Non tutti i bambini, in Italia, hanno infatti la possibilità di giocare all’aria aperta in spazi adeguati e di praticare, sin da piccoli, uno stile di vita sano. I minori che vivono nei quartieri periferici delle nostre città, o in aree comunque povere di servizi per l’infanzia, sono i più esposti al rischio di sedentarietà e quindi di sovrappeso e obesità [Grassetto nostro]. Più in generale, sono molti i bambini che rischiano di non avere le opportunità di gioco e di socialità indispensabili per crescere in modo sano e sereno.
La sedentarietà ai giorni nostri rappresenta uno dei principali determinanti di malattie molto diffuse come l’obesità, il diabete, le patologie cardiovascolari, i tumori.
Particolarmente preoccupante appare il fenomeno nei bambini, nei quali ad esempio il sovrappeso e l’obesità sono in continuo aumento: si calcola che attualmente circa un quarto dei bambini italiani siano in sovrappeso o obesi. Inoltre, insufficienti livelli di attività nel bambino lo predispongono, una volta diventato adulto, a sviluppare le malattie croniche sopra ricordate.Il numero dei bambini in sovrappeso è in costante aumento in Italia come in tutti i Paesi industrializzati.
L’obesità infantile comporta conseguenze importanti: innanzitutto l’aumentato rischio di diabete, ma anche l’incremento della pressione arteriosa (che, contrariamente a quanto comunemente si crede, non risparmia affatto questa fascia d’età) e della patologia ossea ed articolare, oltre che, non ultime, conseguenze psicologiche deleterie, in quanto obesità e sedentarietà influenzano negativamente l’autostima, l’autonomia e la socialità del bambino.
Nonostante ciò, in Italia il 30-‐40% della popolazione non pratica attività fisica, e tra i bambini la sedentarietà si aggira tra il 15 e il 20% già nella fascia compresa tra i 3 e i 5 anni.